La proteina botulinica viene comunemente utilizzata ormai da oltre trent’anni per uso neurologico ed oculistico. Da oltre quindici anni il suo utilizzo si è esteso anche in ambito estetico ed in Italia può essere utilizzata per il trattamento delle rughe glabellari.
Sono sufficienti poche iniezioni nei muscoli interessati . La proteina non agisce immediatamente, ma nell’arco dei 7 /15 giorni successivi al trattamento.
Dopo un tempo variabile ( 4 – 6 mesi)  l’effetto scompare ed il trattamento va quindi ripetuto per mantenere i risultati.
Controindicazioni al trattamento con la proteina botulinica sono:

  • gravidanza
  • allattamento
  • allergia all’albumina
  • malattie neuromuscolari

Possibili complicazioni del trattamento sono azioni della proteina su muscoli diversi da quelli su cui si voleva agire

  • ptosi del sopraciglio (abbassamento della posizione del sopraciglio)
  • ptosi della palpebra superiore (abbassamento della palpebra superiore con riduzione del campo visivo)
  • indebolimento della palpebra inferiore con aspetto definito occhio rotondo

Questi effetti sono comunque rari ed in ogni caso regrediscono spontaneamente e completamente quando cessa l’effetto della proteina botulinica.

Possibili complicanze generali (molto rare)

  • allergia ai componenti del farmaco (Albumina).

Non è necessario un test allergico in quanto non richiesto
A volte ,raramente,l’effetto terapeutico non è evidente. In questo caso è possibile un ritocco nell’arco di 15 giorni dopodiché non va più ripetuta almeno per 4 mesi.

Nel giorno del trattamento e nel giorno successivo vanno evitati massaggi sul viso, saune, tutto ciò che vasodilata, ginnastica eccessiva.

2017-04-26T21:10:52+00:00